Giochiamo ad osservare la nostra scrittura

Autore: Mary Muratori

CHE COS’E’ LA GRAFOLOGIA:

la Grafologia è una materia che richiede studio ed applicazione. La base teorica è appoggiata da molta pratica.

Tutt’oggi parlando di grafologia, si tende ad associare lo studio della scrittura a qualcosa di “magico”, senza prendere in considerazione che dietro ad ogni “profilo grafologico” c’è uno studio approfondito da parte del grafologo.

Dal 1° gennaio 1992 è entrato in vigore il “Codice deontologico europeo della Grafologia” che sottolinea la serietà della disciplina e nei suoi 14 articoli prevede tra l‘altro: “I grafologi che hanno sottoscritto questo codice non devono citare i propri diplomi in grafologia su documenti professionali legati ad attività che abbiano a che fare con l’occultismo e la divinazione. Essi devono rifiutare di prestare la propria collaborazione o chiedere pubblicità a periodici che trattano questo tema”.

È sufficiente fare un giro su Internet per sapere cos’è la grafologia, anche per questo mi dilungherò poco su quelle che sono le caratteristiche fondamentali o tecniche.

Quello che è opportuno sapere è che, se vogliamo conoscere un po‘ di più noi stessi o se pensiamo di conoscerci a fondo e vogliamo semplicemente una conferma di quello di cui già siamo consapevoli, il profilo grafologico è un ottimo mezzo di ricerca o approfondimento su di noi.

La scrittura è come “guardarsi allo specchio”: c’è chi si vede come è realmente e chi vuole vedere un’immagine ideale di sé. Quando si vede l’ideale si rifiuta quello che la grafia rivela. Quando si vede l’immagine vera la scrittura conferma quello che già si conosce.

GIOCHIAMO:

Volete capire se e quanto è vero che il modo di scrivere rivela un po’ di noi?

Allora fate un gioco semplice e cominciate ad osservare le scritture dei vostri colleghi, amici o partner sia maschili che femminili e se queste si presentano curve o angolose. Per facilitarvi, il “curvo“ corrisponde a lettere come le M o le N forgiate all’insù e anche il legamento tra una lettera e l’altra ha lo stesso movimento, l’angoloso corrisponde agli angoli tra i legamenti e le M e le N presentano degli “spigoli”. Ci sono differenze evidenti tra le due scritture, ma seppure di norma (che non vuol dire la regola) la scrittura curva è associata ad una figura femminile ed una scrittura angolosa è associata ad una figura maschile, noterete che non sempre la norma è valida. Dopo aver fatto questo gioco fate una statistica, approssimativa ovviamente, su quante signore hanno la scrittura curva e quanti signori hanno la grafia angolosa e capirete quanto è illuminante anche solo osservare questi semplici elementi.

GIOCHIAMO DI NUOVO:

Se vi è piaciuto il gioco dell’angolo/curvo allora potete fare anche quest’altro gioco: osservate se quelle stesse grafie (o altre) sono grandi o piccole.

Anche in questo caso, la solita norma prevede la grafia grande associata alle femminucce e la grafia piccola associata ai maschietti. Per farvi osservare meglio il grande/piccolo buttate un occhio alla grandezza delle lettere A- E- O- M- N- R ecc ecc (tecnicamente zona media) e guardate se queste lettere vi sembrano molto evidenti nell’essere forgiate o se invece sono piccole da non distinguerle bene ad una certa distanza. Fate una nuova statistica per capire se è vero che le donne tendono alla grandezza e gli uomini alla piccolezza.

ANALIZZIAMO “GRAFOLOGICAMENTE” I DUE GIOCHI:

Tenendo conto che ogni grafia ha innumerevoli sfaccettature, tutte estremamente importanti nell’analisi del grafologo, in via del tutto generico, una scrittura con elementi angolosi rivela un carattere tenace, combattivo, grintoso (con alcuni elementi grafologici aggiuntivi arriva anche all’aggressività), mentre una scrittura curva rivela un carattere più dolce, socievole ed accogliente.

Ci sono grafie femminili angolose e grafie maschili curve? Questo indicherà che ci saranno uomini più “dolci” e donne più “combattive”.

Chi di norma ha la zona media grande tende ad essere un tipo concentrato su se stesso, espansivo, entusiasta. Chi ha la grafia piccola invece è una persona umile, obiettiva, razionale.

Vi è capitato di vedere una scrittura maschile grande? Bè ce ne sono di maschietti egocentrici non trovate?? E donne che non amano “apparire”? Ci sono anche quelle…basta osservare la grafia per capire a quale “specie” appartengono.

E la vostra di scrittura? È grande o piccola? Curva o fatta di angoli? Osservatela..

Ovviamente questi giochi sono indicativi, ma non sono esplicativi in modo assoluto. Non ci sono spiegazioni univoche, perché ogni scrittura ha talmente tanti elementi in sé che la grafia curva può presentare elementi angolosi e viceversa.

Il grafologo osserverà non solo la curva e l’angolo, la grandezza o la piccolezza della zona media, ma anche l’inclinazione della scrittura (se “pende” verso la destra o al contrario se è rivolta a sinistra), se è legata (tra lettere) o giustapposta (ogni lettera “vive” scollegata alla successiva e alla precedente) o se si presenta raggruppata (3-4 lettere legate e poi una lettera singola), se la riga scritta sarà ascendente o discendente e così via.

Tutti questi elementi ed altri ancora avranno il compito di indicare al grafologo se siamo dolci e combattivi insieme, se ci piace stare al centro dell’attenzione o se invece preferiamo passare inosservati, se siamo ben disposti verso il prossimo o se invece siamo diffidenti, se siamo coerenti e fedeli o se invece siamo selettivi nel frequentare le persone. Se siamo autonomi, individualisti o se invece dipendiamo dagli altri, dalla famiglia, dal partner, se abbiamo un bisogno forte di sentirci amati o se invece poniamo tutto sul piano della logica e della razionalità. Se dimostriamo amore o se invece non riusciamo ad esternarlo. Se siamo egoisti o generosi, se sappiamo ascoltare il prossimo o se invece vogliamo noi l’attenzione dell’altro, se lasciamo spazio agli interlocutori o se invece siamo invadenti. Se siamo un miscuglio di tutte queste cose e niente è netto.

COSA SERVE:

Per avere un profilo grafologico bastano poche “armi“:

– un foglio di carta, possibilmente senza righe;

– una penna..magari se c’è, la propria penna preferita;

– 10 righe scritte liberamente, senza copiare alcun testo (potrebbe essere influenzante);

– e la firma (nome e cognome).

Per il grafologo è utile sapere anche il sesso, l’età, gli studi, la professione.

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