“La firma rappresenta la propria biografia in sintesi”

Autore: Mary Muratori

La frase che ho messo come titolo di questo nuovo articolo, è la definizione che ha dato il grafologo Max Pulver (1889 – 1952) dovendo descrivere la firma.

La trovo molto bella e, sempre per rimanere in tema di “luce e fari”,..illuminante!!
Pensate che, deontologicamente, il grafologo deve rifiutarsi di studiare una scrittura se questa è priva di firma.
Se partiamo da questa definizione, il grafologo può capire qualcosa di voi solamente osservando la vostra firma.. quindi..regolatevi e prima di fare la vostra, informatevi se ci sono grafologi nei dintorni!

La firma rappresenta l’affermazione dell’io: pensateci qual è la cosa per cui perdete tempo ad insegnare a vostro figlio/a? Il nome. Molti bambini ancora prima di andare alle scuole elementari, già sanno scrivere il proprio nome. Curioso no?
Nel periodo dell’adolescenza, per esempio, facciamo prove e prove e prove, sulla nostra firma…io almeno l’ho fatto e questo perché, oltre a voler affermare il proprio io, non siamo ancora perfettamente “individui”, non siamo né carne né pesce e le scritture sono tutte simili.

Ho avuto modo di seguire, durante il triennio di studio all’Arigraf, un seminario che aveva come tema “la firma”.
Tra le tante informazioni di quella giornata, una è stata che il nome rappresenta il rapporto sia con gli altri che con se stessi, mentre il cognome rappresenta le proprie radici.
Voi quando firmate.. siete più individualisti o vi sentite il “rappresentante” della vostra famiglia di origine?

Ci sono firme in cui la persona che la forgia si sente molto “Mary” (sottolineando il nome, scrivendo il nome con più cura, un po’ più grande nella dimensione) e poco “Muratori” (scusate non sono così megalomane, ma anziché scrivere nomi e soprattutto cognomi tipo Rossi, Bianchi ecc ecc, con tutto il rispetto!, ho preferito usare il mio) e questo potrebbe indicare “si è grazie a Muratori che sono qui, ma Mary è Mary se permettete!”.

A proposito di io sono io, la firma di Sabina Ciuffini (senza che vi spremete le meningi per ricordare chi diavolaccio è, non è rilevante!) mette molto in evidenza il nome e da poca importanza al cognome: se sono entrata nel mondo dello spettacolo, è grazie a Sabina!

Ci sono firme che sono l’esatto contrario anche: sottolineano di più da dove provengono piuttosto che chi sono. E a proposito di cognome altisonante, durante il seminario hanno messo in evidenza personaggi famosi di cui uno che mi è rimasto impresso: la moglie di Carlo Alberto di Savoia che per firmare, non usa il suo cognome (potrebbe costringerci a chiederci: ma chi è?), ma ovviamente si firma “di Savoia”… (ahhh ecco chi è!!!)

Sempre sul tema, mi è rimasto impresso il racconto della mia insegnante (donna eccezionale! Pensate che le “nuove” generazioni di insegnanti dell’Arigraf, sono state quasi tutte allieve dell’insegnante che mi ha fatto il corso!) di una volta che una signora ha semplicemente firmato e sul cognome ha fatto un bel segno come per cancellarlo e alla fine ha scoperto che il cognome scritto era quello del marito e che si stavano separando… si confesso che anche io delle volte penso la grafologia sia magia allo stato puro!!!!

Qualcuno forse si riconoscerà, ma ci sono firme in cui il nome è semplicemente l’iniziale che si collega al cognome scritto per esteso. E in quei casi può indicare che le radici sono molto più forti dell’individuo che ha un nome.

Su una scrittura “controllata” capita che la firma appare come una forma di liberazione: come per una donna togliersi finalmente i tacchi e per un uomo passare dalla giacca e cravatta alla tuta da ginnastica. Ma può capitare anche che la firma non sia così liberatoria e continua ad essere “controllata”: allentiamo il nodo della cravatta ma “guai” a togliersela! Sfiliamo la scarpa dal tallone, ma è più “educato” non togliersi le scarpe completamente!

Come potete vedere, di cose da dire su questo argomento ce ne sono, ma per evitare che vi addormentiate sopra al pc, mi fermo.

Naturalmente se ci sono domande, commenti e critiche (non vi affollate su quest’ultima per favore!!), potete farlo tranquillamente…anzi se scrivete almeno saprò che sto “chiacchierando” di grafologia con qualcuno!

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4 thoughts on ““La firma rappresenta la propria biografia in sintesi”

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    1. Ciao Gloria, grazie!!!!
      effettivamente ti dirò che mi sta piacendo molto scrivere le cose che so sull’argomento..se riesco ad appassionare alla grafologia sicuramente è un bel traguardo!

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