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LA STATUA SCONOSCIUTA

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Di cosa è fatta la pietra?

 

C’era una volta o forse non c’era ma ci sarà, una piazza rotonda in un paese a stella che sorgeva dove tutto è ancora vero e le stelle brillano da sole nel cielo. Cosa accadde di speciale in questo paese da scriverne le sue sorti? Accade il nulla ma ancora di più. Accadde che un giorno il buio incontrò la luce e tutti gli abitanti del paese al loro risveglio trovarono al centro della fontana rotonda una statua bianca. Cosa raffigurava? Bè raffigurava una donna ma anche un uomo, qualcuno disse che cambiava aspetto col cambiare della luna. Si pensava che fosse una sorpresa del Sindaco per i suoi elettori ma lui negò. Altri pensarono che fosse uno scherzo del buffone del paese e che magari all’interno della statua ci fosse un attore che ne mutava la forma. Ma anche lui negò. Nessuno era stato e nessuno sapeva da dove venisse. La statua mutava espressione in base alla persona che la guardava e le riportava il proprio aspetto interiore mettendola dinanzi a se stessa. Qualcuno ne aveva paura, altri ne erano attratti. Insomma avevano un gran da fare gli abitanti del paese a stella. Una notte alcuni decisero che dovevano scoprire cosa fosse, volevano vedere cosa ci fosse al suo interno. Nulla riuscì a scalfire la sua superficie, né bastoni, ne asce, ne martelli Al rumore dei colpi accorsero tutti i cittadini e difesero la statua da quei malintenzionati e da quel giorno fu lasciata in pace. Ma non è finita qui. Un giorno si posò su di essa un gabbiano. Da dove veniva questo gabbiano? Erano lontani dal mare. Portava nel becco una conchiglia che depose all’interno della bocca della statua. Rimase a lungo con essa e le sue espressioni mutavano in continuazione sembravano parlare di cose sconosciute con linguaggi che nessuno comprendeva. Ma un giorno il gabbiano volò via. Una piuma si librò nell’aria e si depose sulla statua. Al contatto con la piuma la superficie cominciò a creparsi. Lunghe crepe la percorsero da capo a piedi. La gente del paese esterefatta cercò in tutti i modi di fermare questa rottura , con colle, mastici, reti metalliche qualcuno la abbracciò. Ma le crepe aumentavano ogni giorno. Una mattina si sentì un forte tuono nell’aria e tutti accorsero in piazza. Un grande squarcio la apriva in due e ne uscivano, colombe e fiori, luci e giocolieri, acrobati e ballerine, bolle di sapone e dolcetti di ogni genere. Uno spettacolo meraviglioso che vestì in breve tempo la piazza a festa. Il timido paesello a stella era lussureggiante di colori, di giochi e danze e a mezzanotte dalla crepa nella statua esplosero meravigliosi fuochi d’artificio. Ben presto tutti i paesani, stanchi, si addormentarono sulla piazza e la mattina dopo al loro risveglio, un nuovo spettacolo li attendeva. La statua mutava continuamente la sua forma e il suo colore e la sua materia. Fu di ogni cosa e di ogni colore ma mai più di pietra. Gli abitanti del paese a stella avevano compreso che se hai il cuore aperto l’ignoto nasconde bellissimi doni e che nessuno è solamente come sembra ma muta sempre. E tu? Ora che conosci questa storia indovina un po’ chi è la statua dalle mille forme che è accanto a te.

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