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viaggio nelle nostre righe storte

La donna dei fiori

3 commenti

A Silvia!!

 

C’era una volta….no questa volta proseguo una storia che già conoscete.
Ve la ricordate la bambina nel palloncino? Lei colse il fiore dei fiori e decise di vivere la sua vita a pelle senza barriere.
Certo ora che viveva tutte le emozioni la vita si era complicata, si era arrichita si di cose belle ma anche di emozioni forti e qualche volta anche paurose.
La bambina spesso era triste perchè vedeva che la gente era senza sorriso e speranza o litigiosa ed egoista e cominciò a perdere fiducia nell’umanità.
Il fiore mano mano perdeva bellezza, gli mancava l’alimento che lo rendeva speciale.
Vedere il fiore sbiadire rendeva la bambina triste ma per amore suo decise di cercare qualcuno che lo aiutasse.
Vagò per mari e per monti alla ricerca di una fata che potesse dirle cosa fare per il suo fiore.
Incontrò molti maghi e fate ma nessuno fu in grado di darle una risposta o un aiuto.
Finchè un giorno giunse davanti ad una grotta . Era notte e il suo fiore si era chiuso per riposarsi.
La pioggia cadeva insistentemente e il buio le penetrava nel cuore raggelandolo di paura.
Corse nella grotta per ripararsi e per un attimo si sentì di nuovo al sicuro come quando chiusa nel palloncino vagava per il mondo senza che nessuno potesse toccarla, senza che ne paura, nè emozioni la scuotessero. Era allettante come sensazione, ora che la paura la faceva tremare e il fiore non le dava più sicurezza, avrebbe tanto voluto rifugiarsi nel palloncino e non sentirsi cosi fragile.
Si accovacciò in un angolo della grotta e strinse a sè il fiore addormentato. Dal fondo si sentivano i sibili del vento che le facevano accapponare la pelle. Pensò che lì non avrebbe trovato nessuno in grado di aiutarla. Impaurita e tremante si addormentò.
Sognò che la grotta era diventata di mille colori, come il suo fiore dormiente e che una voce dolce la chiamava.
La voce proveniva dal suo fiore che si era aperto e racchiudeva, al suo interno, una bambina piccola, piccola, identica a lei.
La bambina-fata le disse: “Mi hai cercato dappertutto ma io ero qui con te, perchè non mi hai visto? Non ti ho mai abbandonata. Sono qui per te, per aiutarti.
Il tuo fiore è malato. Puoi scegliere di guarirlo ma sarà rischioso o se preferisci posso farti tornare nel tuo palloncino, nel quale ti senti sicura.
In cambio, però, mi prenderò il tuo fiore. “
La bambina era allettata dalla proposta in fondo nel palloncino ci stava bene e rientrarci non sarebbe stato cosi male . Però una vocina dentro di lei le diceva: no, non accettare.
Il sogno svanì.
Si svegliò meravigliata da ciò che aveva sognato. Accanto a se trovò il suo fiore, tornato splendente come un tempo e il palloncino del suo passato.
Un sorriso le lluminò il volto, pensò al sogno e alla scelta che avrebbe dovuto fare ma pensò che quella era la realtà e che poteva avere entrambe.
Prese il fiore in mano ed entrò nel palloncino. Come mise piede nel palloncino il fiore cominciò a perdere colore, prima un colore poi l’altro mentre dentro di lei sentiva che le emozioni svanivano, lasciando lo spazio ad una grigia pace.
Dal fiore cadevano gocce di colore, come se venisse lavato via dalla sua superficie, la bimba impaurita cerco di raccoglierle tra le mani e le bevve. All’improvviso si ritrovò nel paese dei colori.
Si colmò di essi e ritrovò le emozioni, come se le sue sensazioni riprendessero vita. Tutte le emozioni dolore e felicità, amore e rabbia, comprensione e intransigenza. Tutte proprio tutte e si ricordò che per quelle aveva lasciato il suo palloncino. Notò attorno a sè quattro fiori e quattro boccette posate sotto i loro petali. I petali stillavano in esse i loro colori.
Uno era rosso comeRABBIA e AMORE.
Uno arancio come INVIDIA e ALLEGRIA.
Uno viola come MAGIA e SPIRITUALITA’.
Uno blu come MALINCONIA e SENSIBILITA’.
Le prese e d’incanto divennero una sola.
Comparve la fata- bambina del suo fiore dei fiori che le disse: “Finalmente sei tornata. Nella boccetta che hai in mano c’è l’essenza dei fiori di questo posto. Ti hanno scelto come loro custode. Custodiscile con amore e quando avrai paura o ti sentirai sola bevine 4 gocce e vedrai, la magia dei fiori ti aiuterà. ABBI FIDUCIA IN LORO.
Se invece vuoi tornare nel tuo palloncino poggia la boccetta in terra e chiudi gli occhi e ci tornarei immediatamente dentro.”
Il DUBBIO, la SCELTA, era cosi difficile decidere, lasciare uno per l’altro. Le parole della fata le risuonarono nell’orecchio: “Abbi fiducia in loro”e bevve 4 gocce dalla sua boccetta. Sentì che la paura svaniva che tutto dentro di lei riprendeva colore, il colore dei suoi fiori e si svelava.
Da quel giorno si dedicò alla magia dei fiori affinchè aiutasse più gente possibile a colorarsi.
Divenne una fata? Non si sa.
Si racconta che una bimba che viveva in un palloncino divenne la donna dei fiori e che i suoi fiori fanno ritrovare il sorriso. Io vado a cercarla e voi?

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3 thoughts on “La donna dei fiori

  1. …nella vita si ha bisogno di entrambe le cose, non credo si possa fare una scelta, non è bianco o nero….

    • questo è vero! il bello delle favole è che ognuno riceve la sua “ispirazione” e la adatta alla propria vita ed per questo che coi bambini funzionano bene.

      • non voleva essere una verità assoluta la mia, come vedere un quadro non a tutti da le stesse emizioni…ma è il sentimento che viene creato che conta, il fare pensare, mettere in movimento gli ingranaggi…

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