La regina dell’autunno

 “…in questo mese, poi, se soffia il vento nel mio villaggio, non piove acqua, ma castagne! Da noi si vive di castagne come in certi villaggi, di fichi d’India. I castagni coprono grandi distese e la raccolta è permessa a tutti. Povere donne! Rimangono giorni interi raccogliendo castagne, che trasportano ad immense distanze e gettano in ispecie di pozzi, entro i quali si conservano fresche per tutto l’anno. Da noi il pane è quasi sconosciuto pei poveri che vivono tutto l’inverno esclusivamente di castagne e di noci. Chi ha la fortuna di possedere un cavallo trasporta questi frutti sino al Logudoro e al Campidano e li vende o li scambia con grano, legumi, olio od altro. “

Così racconta Grazia Deledda, in Fior di Sardegna.

Le castagne, frutti dell’autunno, sono sempre state declassate a “pane dei poveri” e dalle poche righe citate traspare un senso di povertà di gusto che va assolutamente contraddetto!

Cibo da pochi soldi, ma molto difficile da raccogliere. La sua laboriosità esalta i sapori che madre natura ha saputo racchiudervi.

Avete mai assaggiato la crema di marroni dopo averla preparata, pelando una ad una le castagne, averle passate e poi cotte? Che leccornia divina, altroché pane dei poveri.  La sua polpa, saziante e sostanziosa, può essere un legante davvero raffinato.

La castagna nella mia cucina è una vera regina, si abbiglia di aromi e sfumature autunnali, diventa bellissima e irresistibile. Quest’anno una malattia che colpisce i castagni ha decimato molti raccolti, quindi i pochi frutti buoni che si trovano vanno utilizzati per ricette eccezionali. Vi suggerisco una “carbonara” particolare.

Lessate le castagne e, dopo averle sbucciate, sbriciolatele in una ciotola.

Tagliate a pezzettini un po’ di cipolla e la pancetta affumicata, che può essere sostituita dal guanciale.

In un’ampia padella fate soffriggere nell’olio d’oliva la cipolla e la pancetta.

Non aspettate che la cipolla si scurisca troppo e aggiungete le briciole di castagne, mescolando per qualche istante.

Bagnate con abbondante buon vino rosso e dopo un minuto circa abbassate il fuoco. Salate e pepate secondo le vostre preferenze.

Lasciate che gli ingredienti si sposino bene, in modo che ognuno dia all’altro qualcosa di sé.

Quando il vino si sarà asciugato fino a diventare cremoso aggiungete la panna fresca e fate amalgamare un po’.

Spegnete il fuoco. Questo è un ottimo condimento per pasta corta, consiglio i fusilli.

Vi assicuro che il risultato finale sarà squisito e raffinatissimo!

Sarebbe bello invitare a pranzo Grazia Deledda e gustarlo insieme!

Ingredienti per 4 persone

(indicativi, aggiustate come preferite)

– 50/60 castagne

– mezza cipolla media

– due fette pancetta affumicata

– olio extravergine d’oliva (4 cucchiai circa)

– mezzo litro di vino rosso

– sale e pepe q.b

– una tazzina da caffè di panna fresca

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3 thoughts on “La regina dell’autunno

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  1. Io nn sono Grazia Deledda.. però se mi cucini questa squisitezza, giuro che almeno i vestiti dell’epoca me li metto!!!! Deve essere buonissima Ale! 😀

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