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La regina dell’autunno

3 commenti

 “…in questo mese, poi, se soffia il vento nel mio villaggio, non piove acqua, ma castagne! Da noi si vive di castagne come in certi villaggi, di fichi d’India. I castagni coprono grandi distese e la raccolta è permessa a tutti. Povere donne! Rimangono giorni interi raccogliendo castagne, che trasportano ad immense distanze e gettano in ispecie di pozzi, entro i quali si conservano fresche per tutto l’anno. Da noi il pane è quasi sconosciuto pei poveri che vivono tutto l’inverno esclusivamente di castagne e di noci. Chi ha la fortuna di possedere un cavallo trasporta questi frutti sino al Logudoro e al Campidano e li vende o li scambia con grano, legumi, olio od altro. “

Così racconta Grazia Deledda, in Fior di Sardegna.

Le castagne, frutti dell’autunno, sono sempre state declassate a “pane dei poveri” e dalle poche righe citate traspare un senso di povertà di gusto che va assolutamente contraddetto!

Cibo da pochi soldi, ma molto difficile da raccogliere. La sua laboriosità esalta i sapori che madre natura ha saputo racchiudervi.

Avete mai assaggiato la crema di marroni dopo averla preparata, pelando una ad una le castagne, averle passate e poi cotte? Che leccornia divina, altroché pane dei poveri.  La sua polpa, saziante e sostanziosa, può essere un legante davvero raffinato.

La castagna nella mia cucina è una vera regina, si abbiglia di aromi e sfumature autunnali, diventa bellissima e irresistibile. Quest’anno una malattia che colpisce i castagni ha decimato molti raccolti, quindi i pochi frutti buoni che si trovano vanno utilizzati per ricette eccezionali. Vi suggerisco una “carbonara” particolare.

Lessate le castagne e, dopo averle sbucciate, sbriciolatele in una ciotola.

Tagliate a pezzettini un po’ di cipolla e la pancetta affumicata, che può essere sostituita dal guanciale.

In un’ampia padella fate soffriggere nell’olio d’oliva la cipolla e la pancetta.

Non aspettate che la cipolla si scurisca troppo e aggiungete le briciole di castagne, mescolando per qualche istante.

Bagnate con abbondante buon vino rosso e dopo un minuto circa abbassate il fuoco. Salate e pepate secondo le vostre preferenze.

Lasciate che gli ingredienti si sposino bene, in modo che ognuno dia all’altro qualcosa di sé.

Quando il vino si sarà asciugato fino a diventare cremoso aggiungete la panna fresca e fate amalgamare un po’.

Spegnete il fuoco. Questo è un ottimo condimento per pasta corta, consiglio i fusilli.

Vi assicuro che il risultato finale sarà squisito e raffinatissimo!

Sarebbe bello invitare a pranzo Grazia Deledda e gustarlo insieme!

Ingredienti per 4 persone

(indicativi, aggiustate come preferite)

– 50/60 castagne

– mezza cipolla media

– due fette pancetta affumicata

– olio extravergine d’oliva (4 cucchiai circa)

– mezzo litro di vino rosso

– sale e pepe q.b

– una tazzina da caffè di panna fresca

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3 thoughts on “La regina dell’autunno

  1. Io nn sono Grazia Deledda.. però se mi cucini questa squisitezza, giuro che almeno i vestiti dell’epoca me li metto!!!! Deve essere buonissima Ale! 😀

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