Il grande cuore di Liotto

I cuori possono essere di ogni cosa, di pasta frolla, di pongo, di panna l’importante è che dentro ci sia l’amore…..

Cuore di frolla

C’era una volta in paese speciale un bambino di nome Liotto.
Lui era nato con un cuore grande.
Molto più grande del suo corpicino.
Una fatina glielo aveva donato dicendogli che quello sarebbe stato il suo più grande tesoro.
Un cuore così grande che gli impediva di camminare bene.
Quanto soffriva per questa cosa.
Non capiva davvero perché la fatina gli avesse detto che quello era un tesoro, secondo lui era solo una cosa anormale.
Ah!!!!come sarebbe vissuto bene con un cuore più piccolo come tutti gli altri.
Quel cuore così grande era come una grande antenna televisiva che captava tutte le gioie e i dolori del mondo e Liotto a volte si sentiva così perso dinanzi ad esse da voler scappare via lontano da tutti.
Molti lo deridevano per questa sua particolarità, altri lo scansavano, solo poche persone lo amavano perché avevano compreso quello che lui possedeva, un tesoro unico e inestimabile di bontà e coraggio. Peccato che lui non se ne rendesse conto.
Un giorno decise di andarsene e di cercare la fatina che glielo aveva donato per chiederle di renderlo più piccolo o almeno di rendere lui più forte.

Liotto prese con sé le sue cose e cominciò la sua avventura salutò la sua mamma il suo papà e Fina l’unica persona che avesse sempre creduto nelle sue qualità.

Che fatica camminare!
Sulla sua strada incontrò molte persone e molti dei loro affanni divennero i suoi.
Più aiutava queste persone più il suo cuore diveniva grande e forte.
Ma ogni volta che aiutava qualcuno il cuore seppur grande non era affatto pesante ma leggero e gioioso.

Che bello! Pensò Liotto, ogni persona allevia le mie pene, seppure il mio cuore si ingrandisce, la gioia dell’aiuto e della comprensione rendono la mia fatica inesistente.

Forse è questo il tesoro di cui mi parlava la fatina.
Il tesoro è ciò che ricevo dalle persone è la bellezza di vederle sorridere di nuovo.
Mano mano che si faceva strada questa idea dentro di lui, il suo corpo si fortificava e diventava meno affannato e affaticato.
Liotto pensò a Fina e a sua mamma e suo papà e decise che ora che sapeva qual’era il suo ruolo nel mondo forse poteva tornare da loro.
Così fece e il ritorno fu leggero e veloce perché aveva accettato quel grande dono che era il suo cuore e la bontà che da esso ne scaturiva.
Da quel giorno visse felice, sempre più felice, quanta più gente aiutava.

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2 thoughts on “Il grande cuore di Liotto

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