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viaggio nelle nostre righe storte

Giocare con le favole

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«La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo».

(G. Rodari)

Ci sono molti modi di giocare con le favole e i grandi come Rodari ce ne hanno insegnate diversi.

Magari qualcuno non li conosce e pensavo di suggerirvene alcuni perchè prima di tutto sono divertenti e poi perchè, soprattutto con i bambini, sono anche istruttivi.

Un gioco simpatico che Rodari ci suggerisce è “Il gioco del cantastorie”.

Si può iniziare scegliendo una parola a caso come ad esempio Amore.

Il primo ad iniziare inventa una storia e poi mano mano gli altri aggiungono dei particolari, delle espressioni mimiche. È un gioco molto divertente perchè generalmente si va fuori dalla righe e si inventano storie strampalate che comicizzano le situazioni e rendono tutto teatro. Mimare mentre si racconta disse RODARI è già teatro.

Lo sviluppo successivo è trascriverle e illustrarle. La fantasia la fa da padrona e il gioco che va a ruota libera è divertente ma anche molto liberatorio e allo stesso tempo il risultato è sorprendente perchè ci da l’immagine concreta delle possibilità infinite della fantasia e poi si ride a crepapelle il che non guasta mai.

Di seguito vi metto un esempio di favola nato da questo  gioco con due bambini di 6 e 3 anni e un adulto cioè io.

Parola chiave usata e scelta da uno di loro: Mamma

Inzio io e poi hano proseguito loro.

C’era una volta una mamma che aveva un bimbo rosso e uno blu. Quello rosso disse: “Mi fanno male i denti” e gli uscirono delle zanne lunghissime.
Quello blu disse “Ho le olive nel naso”.
Quello rosso divenne pieno di fiamme e cominciò a volaree a rendere ghiaccio ogni cosa intorno a sè ma faceva aria da tutte le parti e quindi il ghiaccio divenne roccia.
Il bimbo blu mangiava insalata come un coniglio e si trasformò in un treno CIUF CIUF.
Correva correva perchè aveva il fuoco al culetto.
Il bimbo rosso fermò il mondo e mandò indietro il tempo. Con la mano fermava gli avversari e usava un pennarello rosso negli occhi per sconfiggerli.
La mamma stava seduta su uba tavola da surf.
Mamma e bimbo blu dissero “Dai guarda hai spento la luce”.
Bimbo rosso accese le fiamme mentre tutti lo seguivano e concentrandosi sul dito spense le fiamme e vide il pulsante e accese la luce.

FINE

È stato molto divertente e i bambini si sono divertiti come matti perchè erano liberi di dire e pensare quello che volevano senza regole precise.

W la fantasia

Bibliografia:

Grammatica della Fantasia – Introduzione all’arte di inventare storie

Gianni Rodari

ED. Piccola Biblioteca Einaudi

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