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I bambini e gli adolescenti in grafologia.. i bambini (seconda puntata)

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Autore: Mary Muratori

Eccoci di nuovo qui!
Prima di procedere con i generi che vengono presi in considerazione per analizzare la scrittura di un bambino, andiamo a vedere nel dettaglio le tre fasi di cui vi ho parlato nello scorso articolo.
Abbiamo detto che la prima fase, quella precalligrafica va dai 5-6 anni agli 8-9 anni.
Se osservate la scrittura dei bimbi in questa fase anagrafica noterete questi elementi:
– aste discendenti arcuate e tremolanti
– curve ammaccate o angolose sia negli ovali che negli occhielli
– collegamenti tra lettere maldestri
– margini arbitrari
– mancanza di controllo nell’allineamento, dimensione, proporzione delle lettere, inclinazione e pressione.
Si potrebbe quindi dire che se vostro figlio di 6 anni o anche 9 anni ha “problemi” nel forgiare le lettere, lo spazio, il legamento tra le lettere, rientra nella normalità quindi.. niente panico mi raccomando!!

La fase successiva abbiamo detto viene definita calligrafica e va dagli 8-9 anni agli 11-12 anni e si presenta normalmente con queste caratteristiche:
– scompaiono le più evidenti mal destrezze
– tracciato più flessibile e omogeneo
– collegamenti e semplificazioni più personali
– controllo dello spazio
– acquisizione dei margini e dell’allineamento.

I 10-11 anni pensate che rappresentano l’età d’oro del grafismo perché ha raggiunto uno stadio di equilibri e di adattamento che nella preadolescenza verranno rimessi in discussione. Inoltre è utile osservare la scrittura in questo periodo particolare perché testimonia una certa padronanza grafica e testimonia un certo livello di evoluzione.
Sottolineiamo, per chi avesse figli o contatti con gli adolescenti, che è tra i 12 e i 16 anni che c’è la “crisi” perché è in questo periodo che l’individuo è proiettato verso una scolarità superiore.

La fase post calligrafica va dall’adolescenza all’età adulta e si riconosce da questi due aspetti in particolare:
– flessibilità e velocità collegate al ritmo di pensiero
– semplificazioni, sobrietà, personalizzazione.

Tenete conto inoltre che è proprio nell’adolescenza che si creano chiamiamole “crisi” d’identità, ma come sapete è dovuto al fatto che c’è, in questo periodo, una vera e propria tempesta ormonale e una mancanza di riconoscimento del proprio corpo, che cambia, e della propria personalità.
Non a caso gli adolescenti in modo particolare le femminucce, hanno la tendenza ad avere tutte lo stesso stile di scrittura: non riconoscono se stesse come individui, ma si riconoscono nella collettività dei gruppi a cui appartengono.. un po’ come dire che tutti gli adolescenti si vestono allo stesso modo.. io sicuramente ne ho fatto parte nell’epoca dei jeans 501 e le clarks, maglioni della Marina e piumini rigorosamente Monclair. E voi?? A 14 anni sapevate già chi eravate?? 🙂

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