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viaggio nelle nostre righe storte

Tra segno e disegno…(Riflessioni a caldo)

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Eccoci qui a parlare delle sensazioni che abbiamo avuto dall’esperienza di “tra segno e disegno”.

Come potete vedere dalla foto, alla fine il laboratorio non ha coinvolto i bambini, ma gli adulti.

Vi dirò.. è stata veramente una grandissima sorpresa rendermi conto di come alla fine il disegno può sostituire un profilo grafologico in base alla scrittura. E che alla fine, è apparso quasi limitativo associare il disegno al mondo dei bambini.

Durante il laboratorio ci siamo potuti confrontare su alcuni disegni partendo dal presupposto che ogni tanto qualche “prototipo” di “casa” o “famiglia” fosse un po’ influenzata dall’esperienza, ma è stato altrettanto interessante, come vedete dai disegni, che il serpente viene posto a sinistra anche da adulti e non solo da bambini.

Che il camino fumante, simbolo del calore familiare e del dialogo, venisse disegnato anche dagli adulti.

E’ stato altrettanto interessante far disegnare se stessi.. anche semplicemente la “grandezza” del disegno rappresentava la “grandezza” di sé (confermata poi dalla  grandezza della scrittura).

Il nostro intento è stato quello di raccontare una favola, scritta ovviamente da Stefania, e adattarla in base agli elementi fondamentali per il disegno: l’albero, la casa, se stessi, la famiglia di origine, il serpente, l’acqua.

Il gioco consisteva nell’analizzare da soli i propri disegni .. lo abbiamo adattato agli adulti perché in origine sarebbero dovuti essere i genitori ad analizzare i disegni dei bimbi e, in base alle spiegazioni da me espletate sull’interpretazione degli alberi, come degli altri elementi, osservare ed assorbire le interpretazioni più consone al disegno. All’inizio, proponendo questo tipo di “analisi” abbiamo trovato qualche resistenza..in realtà siamo perfettamente in grado di “analizzare” noi stessi e i nostri disegni e alla fine ognuno dei presenti è riuscito a cogliere alcune sottigliezze nei disegni fatti.

Dulcis in fundo ognuno ha scritto la fine della favola cosi come se la immaginava e sono usciti dei fantastici finali.

La cosa bella è stata che oltre alla scrittura, anche il tipo di finale parlava della persona che lo aveva scritto mostrandone indole e personalità.

Vi confesso che l’esperienza è stata davvero esaltante! E come tutte le esperienze belle, è stato veramente interessante rendersi conto che anche da adulti i nostri disegni parlano!!.. provare per credere!!

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