Pittura culinaria

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La stella

cuore

  C’era una volta una bambina nel deserto. Si era persa mentre con una carovana, attraversava le distese di sabbia gialla. Si era allontanata per scivolare sui lunghi pendii sabbiosi, da sola, lei stava sempre da sola e aveva perso l’orientamento. La sua carovana non c’era più. Girava lo sguardo da ogni dove. Dove avrebbe dormito? E l’acqua? Come avrebbe fatto senza acqua? La notte stava arrivando e con essa il gelo. La bambina era sola e dispersa nel deserto. Decise di scavare una buca e di mettercisi dentro, ricoprendosi con la sabbia, come se fosse una coperta. Ma non riusciva a dormire, la paura la teneva sveglia e nel cielo non c’era nemmeno una stella ad illuminare il buio. La luna offuscata era seminascosta dalle nuvole. Chiuse gli occhi e pensò intensamente alle cose più belle che le erano accadute. Ma non funzionava. Allora cominciò a pregare. Chi? Cosa? Qualcuno. Nessuno le aveva insegnato la preghiera ma sapeva che esisteva la luce oltre quel buio e che quella luce poteva aiutarla. Le apparve, negli occhi chiusi, un cavaliere che le sorrideva con un sorriso dolce, vero e rassicurante. Un sorriso così luminoso che ne nacque una stella. Il cavaliere prese la stella nella mano e gliela porse e poi scomparve. Quando la bambina riaprì gli occhi vide in cielo una unica luminosissima stella che le sorrideva dall’alto. Si ricordò della storia dei Re Magi e del sorriso del cavaliere e decise di seguirla. Camminò e camminò in direzione della stella finchè non arrivò l’alba a portarla via. Ma la stella l’aveva portata vicino ad un’oasi. In lontananza vide palme, uomini, la vita. Era salva. Quel sorriso l’aveva salvata, quella stella, quella preghiera. Mentre camminava verso l’oasi continuava a ripetere grazie, grazie, grazie e decise che dal quel momento in poi avrebbe regalato i suoi sorrisi a chiunque avesse incontrato e avrebbe insegnato a tutti a fare altrettanto. Perchè un sorriso può essere per qualcuno una stella che indica la via e che gli salva la vita.

In ogni sorriso c’è un cuore e una stella da donare e da accogliere.

Le bolle di sapone

C’era una volta, un anziano saggio che viveva lungo la riva di un mare verde e bianco. Aveva molti proseliti e tutti andavano da lui a chiedere consiglio.

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Un giorno, lungo la spiaggia, si mise ad osservare un bambino che si divertiva a giocare con le bolle di sapone. Faceva una bolla dopo l’altra e poi si divertiva a scoppiarle con leggerezza e divertimento.

Chiamò a se i suoi proseliti e gli disse di osservare attentamente il bambino.

“Quel bambino laggiù ci mostra un insegnamento importante”.  Nessuno comprese cosa intendesse il loro maestro, più guardavano il bambino giocare più si confondevano. Cercarono di vedere nelle bolle un qualche significato misterioso ma, dopo un’ora di osservazione costante, il bimbo se ne andò e loro rimasero con la confusione iniziale.

Allora il maestro li chiamò di nuovo a sé e disse:

“Le bolle di sapone si creano con facilità, basta un piccolo soffio e subito ne compaio due, tre anche quattro per volta ma basta un altro soffio o un dito levato su di loro per farle scomparire.

I pensieri negativi sono come le bolle compaiono tutti insieme e ci riempiono la mente. Noi pensiamo siano fatti di cemento perché li sentiamo pesanti e non riusciamo a mandarli via. Basta, invece, pensare a loro come se fossero delle bolle e con gioia e allegrezza soffiarci sopra e mandarli via, oppure immaginare con un dito di romperli e quelli scompaiono in mille gocce.

Ci vuole la leggerezza e la gioia dei bambini per far diventare la nostra mente leggera e ci vogliono immagini positive che invocate rompono tutte le bolle che compongono i nostri pensieri negativi. Spero ora abbiate compreso quante lezioni la vita ci invia e ogni lezione è intorno a noi nella semplicità delle cose”.

Acquerello su carta reciclata!!

Cosa fare con la carta reciclata prodotta la scorsa volta? Tra le tante possibilità che ci dà ho scelto di provarla come carta da acquerello. I risultati non sono male visto che regge bene il colore e assorbe bene l’acqua.

La cosa più interessante è ovviamente la scoperta, il provare, lo sperimentare nuove vie e che sia nella vita o su un foglio è sempre una possibilità da seguire.

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